Piantando chiodi
nel pavimento
con la fronte

 14 gennaio ore 21,00 il 15 gennaio 2023 – ore 17,30 

Informazioni spettacolo 

Presentazione di Pino Quartullo per

PIANTANDO CHIODI NEL PAVIMENTO CON LA FRONTE

Non finirò mai di ringraziare Paolo Biag per avermi dato l’opportunità di immergermi nel mondo di Bogosian, coinvolgendomi come regista per il suo spettacolo. E dobbiamo ringraziare Luca Barbareschi e Patrizia Monaco che per primi lo ha tradotto e fatto conoscere in Italia.

Non abbiamo ritenuto necessario sostituire con personaggi italiani quelli americani (citati da Bogosian nel testo) per fare satira nostrana.

Non abbiamo ritenuto necessario attualizzare il testo con personaggi e fatti di oggi. Come certi grandi classici ben radicati nella propria epoca, “Piantando chiodi…”continua a raccontarci, forse ancor più oggi di quando fu scritto, la nostra contemporanea realtà impazzita. L’Italia di oggi, ma ancora meglio bisognerebbe dire gli italiani di oggi, assomigliano molto a certi americani anni ’90.

Decidendo di lasciare il testo esattamente come era stato scritto nel 1993,  il confronto con il nostro oggi, ci è sembrato ancora più inquietante.

Ho solo dirottato l’istinto rassicurante e comico di Paolo su territori lividi, violenti, aggressivi, provocatori, pur senza perdere l’irrefrenabile comicità di cui il testo di Bogosian è traboccante.

Far ridere e colpire allo stomaco. Una risata vi risveglierà, vi metterà in guardia, facendovi riflettere come davanti ad uno specchio.

Forse ognuno ritroverà un pezzetto di sé in ognuno dei 12 personaggi che Bogosian ci descrive, attraverso 12 monologhi: la parte perbenista, la zona maledetta peccaminosa, l’inconfidabile vena razzista, il desiderio di fuga, l’invidia per un barbone, l’ossessione sessuale, la malìa delle droghe, ecc..

Paolo Biag, da anni, studia e lavora autonomamente su testi di Bogosian: materiale straordinario per un attore. L’autore di origini armene, scampato al genocidio turco e vissuto in America, da quando aveva 9 anni, offre possibilità interpretative virtuosistiche uniche, con continui cambi e ribaltamenti, finalizzati alla descrizione analitica, lacerante, violentemente sincera, delle più aberranti tipologie umane dei nostri tempi. E dico “nostri” anche se “Piantando..”è stato scritto nel 1994. Ma per noi in Italia questo testo è soprattutto oggi inquietantemente attuale. Si ritrovano magicamente i razzisti, i delusi di sinistra, i populisti, omicidi a tutto spiano, perbenisti post-democristiani, le vittime del sesso, gli omofobi, i nostalgici, gli sbroccati, i guru filosofi guaritori predicatori, i pusher,…

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